Federico III di Sassonia, il mistero della sua morte e del protestantesimo

Federico III

Torno a scrivere del caso dell’elettore di Sassonia Federico III (detto anche Federico il Saggio, 17 gennaio 1463-5 maggio 1525) e della sua presunta conversione al luteranesimo.

Per gli evangelici, l’elettore Federico III si sarebbe convertito al luteranesimo in punto di morte.

Tuttavia, non vi sono prove certe di ciò.

In primis, egli morì nel 1525.

La Riforma protestante era in atto da ben otto anni, da quando il monaco ribello Martin Lutero affisse le sue famose 95 tesi alla Chiesa del castello di Wittenberg.

Federico era un principe potente.

La Curia romana gli offrì la corona del Sacro Romano Impero ma egli la rifiutò.

Secondo fonti evangeliche, egli avrebbe rifiutato ciò per una sua integrità morale e perché non si ritenne all’altezza di ricoprire il ruolo di imperatore.

Nell’elezione imperiale del 1519, Federico fu l’unico fra gli elettori che si mostrasse inaccessibile a tutte le corruzioni e che avesse conservato intatta la propria libertà d’azione e fu allora anche proposta dagli altri elettori e infine dalla curia papale stessa la sua candidatura; ma egli rifiutò, ben comprendendo che né la sua potenza né le sue qualità erano all’altezza di una tale carica.

Con ciò egli diede il suo contributo alla definitiva elezione di Carlo d’Asburgo.

Nipote dell’imperatore Massimiliano, Carlo (1500-1558) era già re di Spagna con il nome di Carlo.

Quando divenne imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo assunse il nome di Carlo V.

Il rapporto tra il nuovo imperatore e l’elettore Federico III fu turbato dalla questione di Martin Lutero.

L’elettore protesse Lutero contro la Curia romana e lo stesso imperatore.

Forse, contrariamente a quanto voleva fare credere, Federico voleva il trono imperiale e perciò potrebbe avere usato Lutero per arrivare a ciò?

Se fosse riuscito a crearsi un partito suo, nell’insegna del luteranesimo, Federico sarebbe stato un pretendente al trono imperiale e avrebbe potuto scalzare l’imperatore Carlo V, unendo la Germania intorno a sé.

L’elettore sarebbe diventato imperatore senza il consenso del Papa.

In Germania egli era stimato.

Forse, se non fosse morto otto anni dopo l’inizio della Riforma, Federico avrebbe potuto portare a termine il suo piano e la storia dell’Europa sarebbe stata molto diversa.

Dunque, egli potrebbe avere lavorato tenendo un profilo basso.

Quanto alla sua morte, si dice che l’elettore Federico III sia morto evangelico e che abbia ricevuto la Comunione con le due specie.

Una cosa del genere potrebbe essere accaduta.

Sentendosi in punto di morte, egli potrebbe non avere più sentito il bisogno di dissimulare la sua fede.

Per certi versi, la storia gli concesse la sua vittoria.

Oggi, la sua casata, la casata dei Wettin, regna nel Regno Unito e in Belgio e regnò in Polonia, in Portogallo e in Bulgaria, oltre che in Sassonia.

Dunque, se fosse vivo oggi, egli avrebbe qualche motivo di sentirsi soddisfatto.

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