Caterina Howard, la regina che morì (anche) per il suo atteggiamento sciocco

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Caterina
Caterina Howard, Hans Holbein il Giovane

La regina Caterina Howard, la quinta moglie di re Enrico VIII, morì decapitata per ordine del marito il 13 febbraio 1542.

Caterina fu vittima e carnefice di sé stessa e del gioco in cui si trovò.

Infatti, re Enrico VIII voleva sposarsi per la quinta volta, dopo l’annullamento del matrimonio con Anna di Cleves, la “cavalla fiamminga”, come la definì il re.

Questo portò alla caduta del conte di Essex e ministro Thomas Cromwell.

La caduta di Cromwell fece emergere i conservatori (cattolici) e in particolare il duca di Norfolk Thomas Howard, lo zio di Caterina.

Caterina divenne uno strumento politico.

Unendola a re Enrico VIII, gli Howard avrebbero avuto potere e i conservatori avrebbero preso il potere, riavvicinando l’Inghilterra al cattolicesimo dopo lo scisma del 1534.

Il re, oramai cinquantenne, grasso e malato, vedeva nella giovanissima Caterina, la quale aveva diciotto anni, un soffio di giovinezza.

Così, si invaghì di lei e la sposò il 28 luglio 1540.

Il re era innamorato ma era anche crudele.

La giovane moglie aveva delle difficoltà verso una persona di molti anni più vecchia, obesa e malata.

Tra le malattie che affliggevano il re vi era anche una piaga ulcerata ad una gamba, una piaga purulenta che puzzava.

Caterina, però, era anche sciocca.

Prima di unirsi al re, lei ebbe delle relazioni con il suo maestro Francis Derham e il cortigiano Thomas Culpeper.

Con Francis Derham la relazione ebbe dei contorni simili a quelli di un matrimonio.

La regina nominò Derham suo segretario.

Inoltre, con la complicità di lady Rochford, vedova di Giorgio Bolena, fratello della regina Anna e cugina di Caterina, lei riprese la relazione con Culpeper.

Quando il re seppe di ciò agì con crudeltà.

Molti esponenti della famiglia Howard ebbero problemi.

La regina fu arrestata, con lady Rochford.

Furono presi anche Derham e Culpeper.

Il tutto finì in tragedia.

Prima furono decapitati Derham e Culpeper.

Poi, toccò a lady Rochford, la quale fu decapitata nonostante il crollo nervoso.

Per ultima fu decapitata Caterina.

Le sue ultime parole sarebbero state: “Muoio come una regina, ma preferirei morire come moglie di Culpeper“.

Insomma, avrebbe confessato la tresca.

Caterina fu sepolta nella chiesa di San Pietro ad Vincula di Londra, dove sei anni furono seppelliti i cugini Anna e Giorgio, i quali furono decapitati.

La giovane donna pagò per un gioco più grande di lei, un gioco che condusse male anche a causa della sua insipienza.

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Pubblicato da Antonio Gabriele Fucilone

Sono uno scrittore e un blogger. Amo la cultura e la storia. Questo mio blog è una piccola "piazza virtuale" nella quale si può trattare di tutto.