
Oramai, il famoso don Alessandro Maria Minutella si è eretto a “papa simbolico” o a “papa de facto”.
Il prete siciliano, scomunicato e ridotto allo stato laicale, afferma di essere il legittimo successore di Papa Benedetto XVI.
Dice di essere successore di Papa Benedetto XVI ma di non essere ufficialmente papa.
Non indossa la veste bianca da papa.
Don Minutella è un vero fenomeno mediatico.
Le sue prediche contro la “Chiesa di Satana”, la Chiesa di Roma, ricevono molta attenzione.
Io le trovo grottesche.
Quando ascolto certe prediche del “Grande Prelato” (don Minutella si fa chiamare anche così) mi viene da ridere.
Infatti, un sacerdote che non è neanche vescovo (e che è stato anche scomunicato e ridotto allo stato laicale) si è proclamato papa.
Minutella è stato eletto papa dal suo gruppo durante un raduno a Monza.
Di fatto, però, si è proclamato papa.
Minutella è stato convinto di ciò da un prete messicano dalle posizioni sedevacantiste che ha parlato di un presunto fatto miracoloso e che ha detto che quel fatto miracoloso che era riferito proprio al sacerdote palermitano.
Bersagliato dal giornalista Andrea Cionci (e non solo) don Minutella va avanti.
Continua ad arringare le sue folle.
Battibecca con Cionci (che lui chiama “giornalista romano”) e dice di avere il munus petrino.
Non ci sono cardinali e vescovi ma il prete palermitano sostiene che Dio stesso gli ha dato il munus e che lui è successore morale di Papa Benedetto XVI e i suoi accoliti lo santificano ogni giorno.
Ascoltano ogni parola che esce dalla sua bocca.
Ciò è alquanto preoccupante.
Questi fenomeni sono tipici dei movimenti settari.
Ora, ricordo che affermare che a Roma vi sia la “Chiesa di Satana” significa mettere in discussione il dogma dell’indefettibilità della Chiesa.
Dunque, stando alla dottrina della Chiesa, i minutelliani sono fuori dalla Chiesa e in eresia.
Però, don Minutella ci fa ridere con le sue esibizioni.
Resta bravo nel cabaret.
