I semi di verità e ciò che i tradizionalisti non comprendono

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L’orizzonte della Chiesa è pieno di nubi e ci sono tempeste in arrivo. La storia dei “semi di verità” nelle altre religioni non è accettata da alcuni.

Mi riferisco a una parte dei tradizionalisti, i quali non perdono occasione di criticare il Concilio Vaticano II, come se fosse la causa di tutti i mali della Chiesa.

La storia dice una cosa diversa.

Ora, i soliti tradizionalisti criticano alcuni documenti conciliari come “Nostra Aetate”, ritenendoli “modernisti” e “relativisti”.

Anche in questo caso, la storia ben altro.

Infatti, i documenti in questione parlano di “semi di verità” nelle altre religioni, riprendendo un’antica dottrina cattolica.

Il fatto che nelle altre religioni ci siano semi di verità non va contro il ruolo centrale e salvifico di Cristo.

Dunque, dove sta il problema?

Affermare che anche nelle altre religioni ci siano semi di verità non è eresia.

Il problema che hanno coloro che contestano tale tesi è con il Concilio Vaticano II, un concilio ecumenico di carattere pastorale.

Loro sono contro il concilio in sé.

Da ciò nascono anche gli altri problemi.

Molti di loro, i tradizionalisti prima citati, ritengono che la Chiesa sia finita col Concilio Vaticano II e che l’ultimo vero papa, di fatto, sia stato Papa Pio XII.

Questo sa di sedeprivazionismo o di sedevacantismo, due dottrine che di certo la Chiesa non vede di buon occhio.

Tra loro ci sono quelli che giustificano i lefebvriani che hanno consacrato dei vescovi invocando lo stato di emergenza.

Io potrei rispondere che stando così le cose il re d’Inghilterra Enrico VIII fece bene a rompere con Roma nel 1534.

Anche il noto monarca inglese avrebbe potuto invocare lo stato di emergenza per la mancanza del figlio maschio.

La mancanza di un erede maschio non avrebbe potuto essere un buon motivo per invocare lo stato di emergenza e agire autonomamente?

Deve essere ricordato che il papa ha un primato di giurisdizione sulla Chiesa.

Ciò fu ribadito da Papa Pio IX con la Costituzione dogmatica “Pastor Aeternus”.

Le nubi nere, come quelle nella foto che ho scattato ieri dal balcone di casa mia, si stagliano sull’orizzonte della Chiesa e anche chi si dice “difensore della Tradizione” ha delle responsabilità in ciò.

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Pubblicato da Antonio Gabriele Fucilone

Sono uno scrittore e un blogger. Amo la cultura e la storia. Questo mio blog è una piccola "piazza virtuale" nella quale si può trattare di tutto.

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