Il sonno della coscienza

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Questa è la mia poesia intitolata “Il sonno della coscienza”, una riflessione che mi è venuta in mente oggi:

IL SONNO DELLA COSCIENZA

Dono ci fece il buon Iddio,

col cervello che in capo ci mise,

della coscienza come consigliera

ma per tanti in questo mondo

nel sonno sta quella

e pensier non esiste più

se non quel che dall’alto è calato.

Questa riflessione mi è venuta in mente confrontandomi con un’amica.

Questa nostra società sta vivendo il sonno della coscienza.

Abbiamo la tecnologia e disponiamo di molta conoscenza.

Però, oggi manca completamente la coscienza.

La coscienza è completamente addormentata e prevale solo l’idea di ciò che è materialmente utile.

Valori come, per esempio, l’amicizia vanno bene solo se sono funzionali all’ottenimento di un vantaggio materiale.

Inoltre, la gente non pensa.

Questo è preoccupante.

Tanta gente preferisce ricevere le istruzioni dall’alto ma non si fa una sua idea.

Questa è la mancanza di coscienza.

I bimbi e i ragazzi si limitano ad ascoltare ciò che dicono gli insegnanti nelle scuole.

Al lavoro, le persone si limitano ad “attaccare l’asino dove dice il padrone”.

Nelle realtà associative ci sono i capetti che impartiscono gli ordini e che cassano le proposte di altri.

Anche nella Chiesa ci sono molti che si limitano ad ascoltare la predica ma non si pongono delle domande e non cercano delle risposte.

Eppure, anche i grandi uomini di fede della storia cercavano delle risposte.

La fede si alimenta anche con ciò.

Oggi, noi assistiamo ad uno sfacelo della nostra società.

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Pubblicato da Antonio Gabriele Fucilone

Sono uno scrittore e un blogger. Amo la cultura e la storia. Questo mio blog è una piccola "piazza virtuale" nella quale si può trattare di tutto.