Jean Meslier, un caso attuale

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Meslier
Jean Meslier, immagine presa da Wikipedia

Molti si scandalizzano di don Alberto Ravagnani e di ciò che lui ha fatto ma io riporto la storia di don Jean Meslier.

Don Jean Meslier (1664-1729) era un prete francese.

Era un prete, un uomo che diceva messa, ma era ateo.

Lo dichiarò in punto di morte.

Ora, faccio il collegamento con la vicenda di Ravagnani.

Ravagnani si è comportato diversamente da Meslier.

Il giovane prete milanese ha capito che stava agendo contro sé stesso e si è mosso di conseguenza.

Meslier, invece, era ateo.

Era materialista.

Nonostante ciò, continuava a dire messa.

Non si spretò.

Preferì mantenere lo status di sacerdote (pur senza una vera fede e una vera vocazione) che fare quel passo di onestà intellettuale verso sé Dio, per chi ci crede, verso sé stesso e verso gli altri ed ammettere che qualcosa non andava.

Ci sono quelli che condannano tanto Ravagnani.

A loro direi: “Chi siete voi per giudicarlo?”.

Io posso non condividere la sua scelta ma non lo condanno.

Non condanno Ravagnani.

Lui non crede a ciò che dice la Chiesa.

Era sacerdote ma non credeva ai dogmi della Chiesa.

Ha fatto un salto di onestà intellettuale nell’ammettere ciò e si è spretato.

Si può condividere o meno il suo pensiero ma non deve essere condannato.

Meslier fece peggio.

Preferì restare sacerdote e mantenere i privilegi che tale status gli garantiva ma non era credente.

Il discorso riguardò anche me.

In passato accarezzai l’idea di fare una vita religiosa ma poi desistetti.

Fu anche il mio confessore, padre Attilio Belladelli, a farmi capire che non ero indicato.

Meslier fu solo un caso come tanti.

Tanti altri uomini di Chiesa del suo stesso periodo facevano la stessa cosa e questo discorso vale anche per la Chiesa di oggi.

Dunque, non deve scandalizzarci affatto il caso di don Ravagnani.

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Pubblicato da Antonio Gabriele Fucilone

Sono uno scrittore e un blogger. Amo la cultura e la storia. Questo mio blog è una piccola "piazza virtuale" nella quale si può trattare di tutto.

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