
Qualcuno dice che una persona che invidia un’altra lo fa perché prende coscienza del proprio fallimento.
Io sono tra coloro che sostengono che l’invidia sia un sentimento-specchio.
Vi è mai capitato di essere in un momento importante della vostra vita e che i vostri amici e persino i vostri parenti non vi supportino nel vostro cambiamento?
Anzi, vi sminuiscono, vi ridicolizzano e vi fanno sentire quasi in colpa.
Arrivano anche ad ostacolarvi.
Questa è l’invidia.
Come ho scritto prima, io sono tra coloro che sostengono che l’invidia sia un sentimento-specchio.
Le persone che provano tale sentimento lo fanno perché vedono la loro inabilità di cambiare.
Ciò non è sempre consapevole.
Queste persone sentono di non avere raggiunto certi obiettivi e vedere una persona vicina a loro che cambia mette in discussione i loro schemi mentali.
Le fa sentire fallite.
Così, parte il vituperio.
Le persone in questione cominciano a dire: “Non puoi farcela!” e altre frasi dello stesso tenore.
Come ho scritto prima, si tratta di un meccanismo inconscio.
Io ho imparato a non invidiare.
Se una persona a me vicina cresce e si evolve, io sono contento.
Anzi, uso la questione per migliorare me stesso.
Non dico a quella persona: “Non ce la farai!” ma la incoraggio ad andare avanti.
Incoraggiando lei, incoraggio anche me stesso ad osare.
Sono ancora più radicale nel dire che sono proprio le persone che hanno il coraggio di mettersi in discussione e di evolvere a rendere questo mondo un posto migliore.
Ho imparato ciò a mie spese.
Chi è invidioso accetti ciò e se non lo facesse sarebbe bene distanziarsi da lui non per essere contro di lui ma per amor proprio.
