
Ho rifatto la copertina del libro “Amicitia: heri et hodie” e mentre facevo ciò mi è venuta in mente questa riflessione sull’amicizia.
Ci si stupisce tanto della questione degli Incel e della verginità maschile ma credo che queste due situazioni siano conseguenze della crisi relazionale.
Noi, oggi, viviamo una crisi relazionale.
Anche l’amicizia è in profonda crisi.
Anzi, l’amicizia, un sentimento primordiale che può stare alla base di qualunque relazione, è in crisi.
Dall’amicizia nascono anche altre relazioni.
Per esempio, spesso e volentieri, due fidanzati diventano tali dopo essere stati amici.
Due amici possono mettere in piedi un’attività insieme.
Un amico può essere come un fratello ed essere presente nel momento più cupo.
Questa società di oggi è diventata troppo competitiva.
I rapporti umani si basano più sulla convenienza che sul sentirsi affini.
Oltre a ciò, la presenza dei social network ha dato alle persone una “soluzione facile” per la questione relazionale.
Una persona può andare in rete e connettersi con altre persone senza dover investire molto.
Quando non si sente più l’affinità la connessione può essere interrotta o si può ricorrere al ghosting.
Una relazione, infatti, è un investimento.
Una relazione (amicale o amorosa) è un investimento di tempo e di energie.
Oggi, si ha paura di fare ciò.
Si tratta di una situazione in atto da molti anni che vide un peggioramento significativo nel 2020.
Oggi, molti si sentono più soli e i risultati nefasti di ciò si vedono.
Io conobbi certe situazioni e posso dire che ciò non fu piacevole.
Questa società sta diventando anti-umana.
