
Sono di nuovo d’accordo con Andrea Cionci riguardo all’atteggiamento settario e tossico di certi tradizionalisti nel mondo cattolico.
Sia chiaro che io non ho nulla contro la Chiesa cattolica (essendo cattolico anch’io) come non ho nulla contro i tradizionalisti tout court.
Il discorso è molto semplice: chi è cattolico deve aderire a ciò che dice la Chiesa ma la fede cattolica non può essere imposta.
Queste sono le due libertà di un cattolico: la libertà assertiva e la libertà negativa.
Queste due libertà ribadiscono la continuità tra il Concilio Vaticano II e quelli precedenti.
Purtroppo, certi tradizionalisti non capiscono ciò e ritengono che sia giusto imporre la fede cattolica a tutti.
Accusano i fedeli di altre religioni di essere seguaci di religioni false e di essere candidati all’Inferno se non si convertono.
Questo atteggiamento è profondamente sbagliato.
Certamente, un cattolico non può scadere nell’indifferentismo religioso ma non può neppure imporre la propria fede agli altri.
Questo atteggiamento non è solo sbagliato ma è anche tossico.
Lo so bene pure io, visto che in passato avevo quella tendenza.
Non trattai bene un cugino che si stava per sposare civilmente ma quello mi rimise al mio posto con una battuta non meno salace di quella che gli dissi io.
Tale comportamento è tossico perché avvelena le relazioni tra persone.
Oggi, quando sento qualcuno di quei tradizionalisti che sparano a zero sul Concilio Vaticano II e che dicono che la libertà di culto deve essere condannata mi faccio alcune domande.
Per esempio, mi chiedo come possa andare avanti il cattolicesimo con questa visione settaria.
Mi chiedo anche come abbia potuto io fare affermazioni simili, affermazioni che facevano danni.
Come i modernisti, anche questi tradizionalisti hanno delle responsabilità riguardo all’attuale situazione della Chiesa.
