
Condivido con voi una mia riflessione su un ricordo che ho riportato sul mio libro “Mantova e i mantovani“.
Nel mentre, auguro anche un felice 41° compleanno a mio fratello Gabriele.
Dieci anni fa, realizzai uno dei miei sogni.
Infatti, andai al santuario della Madonna di San Luca, noto luogo di culto mariano di Bologna.
Ogni volta che passavo per la zona, attraverso l’autostrada A1 Milano-Napoli, sentivo il desiderio di visitare quel luogo.
Ancora oggi, ogni volta che guardo verso sud dalle finestre della casa in cui sto sento di ricordare quel desiderio che dieci anni fa realizzai.
L’occasione fu una gita col Comitato Manifestazioni Roncoferraro, del quale all’epoca fui vice-segretario.
Ricordo compianto il segretario Alfredo Bertelli che propose Bologna come meta per la gita per i soci collaboratori nelle tre feste che si tenevano a Roncoferraro.
La scelta fu tra il quartiere Santo Stefano e il santuario della Madonna di San Luca.
Io mi convinsi che sarei andato a San Luca e spinsi molto per quel posto.
Alla fine ottenni quello che desideravo.
Il 25 settembre 2016 partii per Bologna (col Comitato Manifestazioni Roncoferraro) e andai al Santuario della Madonna di San Luca.
Vi giuro che mi sentii a casa.
Mi sentii a casa non per la visita al luogo di culto in sé ma anche per quel senso di familiarità che provai per tutto il “contorno”, quel senso di familiarità che (e che tuttora ho) per quelle terre emiliane e per l’autostrada A1, che io sento come casa mia.
L’autostrada A1, detta Autostrada del Sole, è un parte della mia storia, per i miei viaggi in Sicilia e (in parte) anche in Abruzzo.
Ogni volta che la percorro ricordo chi sono e da dove vengo.
Ricordo le mie radici (che non sono mantovane ma teramane e messinesi) e mi riconnetto con me stesso.
Ancora oggi ogni volta che mi affaccio alle finestre verso sud e vedo l’Appennino in lontananza sento questa cosa.
Del resto, provo anche un grande senso di familiarità verso quelle zone dell’Emilia.
Provai questo senso di casa anche quando, nella stessa gita, ci fu il pranzo alla Trattoria da Gilberto che si trova a San Lorenzo in Collina, frazione del Comune di Monte San Pietro, sempre nella città metropolitana di Bologna.
Mangiai molto bene!
Trattorie come la Trattoria da Gilberto non saranno stellate ma sono consigliabili per l’ottimo cibo, il servizio cordiale e familiare e il prezzo giusto per ciò che si mangia qualitativamente e quantitativamente.
Nel tornare indietro io e la comitiva ci fermammo all’Acetaia Malpighi di Modena.
Lì ebbi la reminiscenza dei miei studi di chimica (di quando ero felice alle scuole superiori) ma cominciai a sentire la nostalgia di uno che stava partendo da una zona alla quale era legato.
Quando il pullman ripartì per tornare qui a Roncoferraro, una parte di me non voleva tornare.
Sapete cosa dissi a me stesso?
Dissi che sarei tornato in quei luoghi.
Ho condiviso con voi questa storia per farvi capire che quando si ha un sogno, e si crede di poterlo realizzare, quel sogno si realizza.
Inoltre, una persona deve seguire ciò che sente come proprio.
Forse, la chiave della felicità di una persona si trova anche in questo.
Ringrazio il Comitato Manifestazioni Roncoferraro che permise una cosa del genere.
Stamani il cielo era nuvoloso e non ho potuto vedere l’Appennino dale finestre rivolte a mezzogiorno.
La fotografia qui sopra lo dimostra.
Tuttavia, con il ricordo, immagino.
Mio fratello non se ne ebbe a male se quel giorno non fui presente alla festa del suo compleanno.
Sapeva di questa mia inclinazione e (comunque) gli feci i miei auguri.
