Incel, è una questione sociale da non risolvere con la demagogia

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Incel

La questione degli Incel (della quale ho scritto in più di un’occasione) è una questione sociale sociale da non trattare senza demagogia.

C’è chi dice che io sia un cionciano, un seguace del giornalista Andrea Cionci.

Certamente, è vero che seguo Cionci e che ritengo alcune delle sue teorie interessanti ma io sono una persona che pensa con la propria testa.

Tempo fa, ho commentato il video di Andrea Cionci circa gli uomini che scelgono di restare soli.

Sono d’accordo con Cionci sul fatto che i cambiamenti nel tempo abbiano contribuito a mettere in crisi i rapporti tra uomini e donne.

Però, il giornalista non tiene conto della crisi che c’è nelle relazioni tra persone, una crisi che ebbe un’accelerazione nel 2020.

Anche solo fare amicizia è diventato più difficile.

L’ho scritto anche ieri.

Cionci dice che l’uomo di oggi fa una valutazione tra una relazione con una donna e il mantenimento del suo stile di vita con il mantenimento delle sue abitudini e dei suoi amici.

Tra l’una e l’altra opzione, sempre secondo Cionci, l’uomo di oggi sceglie la seconda perché la donna (occidentale) di oggi non è più ritenuta idonea ad avere una relazione, a causa del diffondersi di certe ideologie.

Io credo che il giornalista abbia detto una cosa vera ma che l’abbia anche decontestualizzata.

Infatti, il contesto attuale ci dice che non solo sono più difficili le relazioni tra uomo e donna ma anche le relazioni amicali.

Come ho scritto prima, questo processo di distruzione della società cominciò molti anni prima ed ebbe un’accelerazione nel 2020.

Oggi, tutti noi siamo più soli.

Non si tratta del sano individualismo che permette ad una persona di valorizzarsi ma di solitudine vera e propria perché stanno venendo meno quei legami di empatia e di solidarietà tra persone.

Da ciò nascono fenomeni tristi come gli Hikikomori, coloro che si ritirano socialmente, e gli Incel, i celibi involontari, gli uomini che rinunciano ad avere delle relazioni con le donne.

Dire che il problema delle relazioni tra uomo e donna possa essere risolto tornando a come si era settant’anni fa, con l’uomo che lavorava e portava il pane a tavola e la donna che stava a casa, mi pare demagogia.

Il problema è serio e sta diventando un’emergenza sociale.

Sono sempre di più gli uomini soli.

L’uomo solo di oggi non è solo privo di una compagna ma anche di una rete sociale.

Molti degli uomini soli di oggi sono in queste condizioni e muoiono in solitudine.

Credo che serva un nuovo patto tra uomo e donna e che questo patto si debba stipulare nelle scuole.

Non si può tornare indietro.

Invece, si deve trovare un nuovo patto tra uomo e donna, un patto di reciproco riconoscimento.

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Pubblicato da Antonio Gabriele Fucilone

Sono uno scrittore e un blogger. Amo la cultura e la storia. Questo mio blog è una piccola "piazza virtuale" nella quale si può trattare di tutto.

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